Cheratoma - capire una rara malattia poco studiata dello zoccolo del cavallo

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Cos'è un cheratoma e cosa c'entrano le crepe della corna?

Cheratoma

Il cheratoma è una malattia rara e finora poco studiata dello zoccolo del cavallo, che pone ancora molti enigmi in medicina veterinaria.

Un cheratoma è un'eccessiva accumulazione di cellule cornee (cheratina) tra la parete dello zoccolo e l'osso triangolare. La forma a colonna nasce dal fatto che lo zoccolo cresce dall'alto verso il basso e che quindi anche le cellule iperplastiche vengono spinte dall'alto verso il basso. Per questo motivo, anche la linea bianca sulla parte inferiore dello zoccolo si deforma in quel punto: là dove il cheratoma arriva al suolo, la linea bianca è incurvata verso l'interno.

Ma attenzione: una linea bianca deformata non significa sempre automaticamente che si tratti di un cheratoma! La linea bianca può essere deformata anche da un ascesso o semplicemente da un sassolino.

Solo con un'immagine radiografica si può diagnosticare con certezza un cheratoma. Perché nel punto del cheratoma l'osso triangolare - l'osso più basso dello zoccolo - è eroso e quindi visibile come un intacco o un foro sulla radiografia.

Cause

I cheratomi non sono troppo frequenti nei cavalli e di conseguenza nemmeno particolarmente studiati. Per questo, nella comunità scientifica esistono divergenze su come esattamente si sviluppino i cheratomi. Concretamente, ci sono opinioni diverse su cosa sia comparso prima: il cheratoma o l'osso eroso. Alcuni ritengono che il cheratoma nasca prima e prema poi sull'osso, causandone l'erosione. Altri ritengono al contrario che l'intacco sull'osso triangolare sia ciò che porta alla formazione del cheratoma (perché lo zoccolo riempie il "buco" con ulteriori cellule cornee) e che quindi l'osso debba essere stato già danneggiato in precedenza.


In ogni caso, le seguenti cause possono portare a irritazione del derma della parete o all'erosione dell'osso triangolare e quindi a cheratomi:

  • lesioni del cercine coronario
  • pressione persistente o ricorrente sulla scatola cornea, ad es. dando calci alla porta del box o per una ferratura errata (chiodatura sbagliata o colpi troppo forti sulle cappette)
  • ascessi
  • sono discussi anche difetti di appiombo e i conseguenti squilibri

Crepe cornee

Spesso i cheratomi sono accompagnati da crepe cornee. Le crepe cornee possono essere sia la causa di un cheratoma, sia avere la stessa causa di questo. Una crepa cornea profonda, cioè una fessura attraverso la parete dello zoccolo fino al derma, può svilupparsi in seguito a grandi tensioni nella scatola cornea (ad es. in zoccoli troppo lunghi o sbilanciati). La scatola cornea diventa instabile e il movimento continuo può irritare il derma e portare quindi alla formazione di materiale corneo aggiuntivo - si forma un cheratoma.

Una crepa cornea può però anche verificarsi perché c'è stata una lesione al cercine coronario e lì si è formato tessuto cicatriziale. Poiché la parete dello zoccolo è formata da uno strato cellulare nel cercine coronario, anche questo strato può essere interessato dal tessuto cicatriziale e quindi produrre corno di natura diversa. Possono così svilupparsi sia un cheratoma sia una crepa cornea - entrambi scatenati dalla cicatrice al cercine coronario.

Attenzione: una crepa cornea non va confusa con altre fessurazioni dello zoccolo; vedi anche il nostro articolo su "Zoccoli fragili".

Trattamento

Cheratoma

Molti cheratomi sono reperti casuali e non causano problemi al cavallo. In questo caso non serve alcun trattamento.

A volte i cheratomi causano però anche zoppie, poiché esercitano pressione sul tessuto sensibile nello zoccolo. In questi casi un veterinario consiglierà la rimozione chirurgica del cheratoma. Qui occorre però cautela: poiché con un cheratoma è già presente un danno all'osso triangolare (che non può essere riparato nemmeno con un'operazione), il cheratoma spesso ritorna. Questo intervento va quindi ponderato bene.

D'altra parte i cheratomi possono spesso portare a ascessi/ulcere ricorrenti, perché il materiale corneo lì è più tenero e quindi più soggetto a contaminazione batterica. Di conseguenza l'osso triangolare può essere ulteriormente attaccato ed eroso dagli ascessi, facendo aumentare il cheratoma. Per evitarlo, in presenza di un cheratoma bisogna fare attenzione a una scrupolosa igiene e a una scatola cornea bilanciata, affinché non si formino microfessure e non possano penetrare batteri.

Autrice: Nathalie Kurz

Immagini: Janina Gottwald

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