Cheratoma - capire una rara malattia poco studiata dello zoccolo del cavallo

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Che cos'è un cheratoma e cosa c'entrano le fessure dello zoccolo?


Il cheratoma è una patologia rara e finora poco studiata dello zoccolo del cavallo, che nella medicina veterinaria presenta ancora molti aspetti irrisolti.

Un cheratoma è un accumulo eccessivo di cellule cornee (cheratina) tra la parete dello zoccolo e la terza falange. La forma a colonna deriva dal fatto che lo zoccolo cresce dall'alto verso il basso e quindi anche le cellule proliferate vengono spinte dall'alto verso il basso. In questo modo, in corrispondenza di questo punto, si deforma anche la linea bianca sul lato inferiore dello zoccolo: dove il cheratoma raggiunge il suolo, la linea bianca appare incurvata verso l'interno.

Attenzione però: una linea bianca deformata non significa automaticamente che si tratti di un cheratoma. La linea bianca può essere deformata anche a causa di un ascesso o semplicemente per la presenza di un sassolino.

Solo con una radiografia è possibile diagnosticare con certezza un cheratoma. In corrispondenza del cheratoma, infatti, la terza falange – l'osso più basso dello zoccolo – risulta erosa e quindi visibile sulla radiografia come un'incisione o un foro.

Cause

I cheratomi non sono molto frequenti nei cavalli e, di conseguenza, non sono nemmeno particolarmente ben studiati. Per questo motivo, tra gli esperti non c'è unanimità su come si formino esattamente. In particolare, esistono opinioni divergenti su cosa si sviluppi per primo: il cheratoma o l'erosione della terza falange. Alcuni sostengono che il cheratoma si formi per primo e che, esercitando pressione sulla terza falange, provochi l'erosione dell'osso. Altri ritengono invece che sia proprio l'incisione sulla terza falange a portare alla formazione del cheratoma (perché lo zoccolo riempie il "foro" con cellule cornee aggiuntive) e che quindi la terza falange debba essere stata danneggiata già in precedenza.


In ogni caso, le seguenti cause possono provocare irritazione del corion parietale o erosione della terza falange, portando quindi alla formazione di cheratomi:

  • lesioni al cercine coronarico
  • pressione costante o ricorrente sulla capsula cornea, ad esempio per calci contro la porta del box o ferratura errata (chiodi mal posizionati o battitura eccessiva dei ribattini)
  • ascessi
  • si discute anche di posture scorrette e conseguenti squilibri

Fessure dello zoccolo

Spesso i cheratomi si associano a fessure dello zoccolo. Le fessure possono essere sia la causa di un cheratoma, sia avere la stessa causa comune. Una fessura profonda, ovvero una lacerazione che attraversa la parete dello zoccolo fino al corion, può formarsi a causa di forti tensioni nella capsula cornea (ad esempio in zoccoli troppo lunghi o sbilanciati). Ciò rende la capsula cornea instabile e il movimento costante può irritare il corion e portare quindi alla formazione di materiale corneo aggiuntivo, dando origine a un cheratoma.

Una fessura può però anche derivare da una lesione al cercine coronarico e dalla conseguente formazione di tessuto cicatriziale. Poiché la parete dello zoccolo viene prodotta da uno strato di cellule del cercine coronarico, anche questo strato può essere interessato dal tessuto cicatriziale e produrre quindi eventualmente corno di qualità diversa. Ciò può portare, da un lato, alla formazione di un cheratoma e, dall'altro, di una fessura, entrambi causati dalla cicatrice sul cercine coronarico.

Attenzione: una fessura dello zoccolo non va confusa con altre crepe dello zoccolo; a questo proposito si veda anche il nostro articolo sul tema "Zoccoli fragili".

Trattamento


Molti cheratomi sono reperti occasionali e non causano problemi al cavallo. In questi casi non è necessario alcun trattamento.

A volte, tuttavia, i cheratomi provocano zoppie, perché esercitano pressione su tessuti sensibili all'interno dello zoccolo. In questi casi il veterinario consiglierà la rimozione chirurgica del cheratoma. Occorre però cautela: poiché in presenza di un cheratoma la terza falange risulta già danneggiata (e questo danno non può essere riparato nemmeno con un intervento chirurgico), il cheratoma spesso si ripresenta. L'intervento va quindi valutato attentamente.

D'altra parte, i cheratomi possono spesso portare ad ascessi/suppurazioni ricorrenti, poiché in quel punto il materiale corneo è più morbido e quindi più suscettibile a un'infezione batterica. Di conseguenza, la terza falange può essere ulteriormente attaccata ed erosa dagli ascessi, facendo aumentare le dimensioni del cheratoma. Per evitare ciò, in caso di cheratoma è necessario prestare attenzione a un'igiene scrupolosa e a una capsula cornea equilibrata, in modo da evitare la formazione di microfessure e l'ingresso di batteri.

Autrice: Nathalie Kurz

Immagini: Janina Gottwald

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